Di Davide Del Grosso
Liberamente ispirato a Il Re muore di Eugène Ionesco
Con: Bruna Serina De Almeida, Marco Oliva, Martino Iacchetti
Produzione: Oltreunpo’ Teatro
Un anziano presidente, a capo di una delle Nazioni più potenti del mondo, viene inevitabilmente assalito dalla vecchiaia.
La mente cede alla dimenticanza, alla confusione e all’afasia; il corpo cede al tempo. A questa progressiva perdita si contrappone la volontà ostinata di non rinunciare a nulla: né al potere né, più profondamente, alla propria esperienza di vita.
Accanto a lui ci sono una spudorata sostenitrice, consigliera di governo che lo incita e lo manipola, e una figura sanitaria che si trova a prendersi cura del corpo del Presidente.
Ma nella mente dell’uomo reale e tangibile si sovrappongono ricordi, desideri e rimpianti. Emergono così immagini di un figlio assente e di una madre dalla quale si cercavano incessantemente attenzioni.
Il Re non muore diventa una riflessione sull’invecchiamento, sulla difficoltà di lasciare traccia e, soprattutto, sulla difficoltà di lasciare andare. Una riflessione sul potere e sull’eredità, ma anche sulla domanda universale: cosa farsene di sé quando il tempo rimasto è destinato a finire?