Oltrepossiamo
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Lo spettacolo teatrale "OLTREPOSSIAMO - TRAGICOMICA OLTREPADANA” nasce con l'intento di sostenere l'impegno contro la realizzazione di un inceneritore a Retorbido, nell'Oltrepò Pavese. Con questo lavoro vogliamo dire No ad una bruttura, alla violazione di un territorio, all'inosservanza dei diritti di chi quel luogo lo abita, lo vive.

Con Oltrepossiamo abbiamo scelto di dire No con il nostro mezzo, con il nostro linguaggio, il teatro appunto. Abbiamo lavorato con la voglia di cercare un canale esplicito, diretto, che ci desse la possibilità di dialogare senza tramiti con le persone e anche con la politica. Abbiamo indossato i nostri panni di cittadini. Abbiamo per gioco anche messo quelle lenti sfuocate di chi non sa guardare oltre i propri interessi e per questo non può e non sa rappresentarci. Abbiamo cercato al di fuori delle alternative possibili e ci siamo interrogati sull’importanza della partecipazione.

Lo spettacolo

si apre ricalcando lo stile “spumeggiante” del varietà televisivo. Una carrellata di momenti si susseguono con un ritmo vivace e dinamico: un politico vestito da mago, un giovane industriale che non ha il coraggio di entrare in sala perché teme la risaputa ferocia degli oltrepadani, un amministratore delegato di una piccola impresa dai tratti alquanto bizzarri ed eccentrici, una nanoparticella in stile “flash dance”. E ancora, la farsa di un concorso a premi, sponsor e musica dal vivo. L’apparente forma del varietà, in Oltrepossiamo, permane per tutto lo spettacolo ma le risate, che già dall’inizio sono amare, lasciano sempre più il posto a delle riflessioni e a delle domande alle quali si cerca di dare delle risposte concrete.

Quanto possono essere dannose le conseguenze di un’opera che andrà a distruggere un territorio, il suo paesaggio e la sua agricoltura? Cosa succede alle persone quando non si riconoscono più nel luogo che hanno scelto? Cosa vuol dire che “la storia siamo noi”? Se apriamo lo sguardo oltre i nostri confini quali alternative possibili possiamo cogliere?

Questo posto fa per me, ma non soltanto perché io qui ci sono nata. Questo posto fa per me, perché io l’ho scelto. Perché io, ogni giorno, qui ho scelto di viverci.

Oltrepossiamo-tragicomica oltrepadana

è quindi un imprevedibile “varietà” che fa ridere, cantare, riflettere, arrabbiare, e che soprattutto interroga il nostro ruolo di cittadini e la nostra idea di “partecipare”. In Italia sono tante le zone da difendere. Questo spettacolo vuole essere un accorato invito alle persone, e soprattutto alle giovani generazioni, a resistere, ad incontrarsi, conoscersi e riconoscersi, per pensare al nostro territorio e per scoprire che la nostra vera difesa contro la minaccia di ogni abuso politico è la partecipazione.

Quando la sola condivisione non basta diventa necessario partecipare attivamente, per una legittima difesa del suolo, dell’aria, dell’acqua e dei diritti del cittadino.

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Ideazione e Regia:
Marco Oliva
Con:
Michela Marongiu, Elena Martelli, Martino Iacchetti e Marco Oliva
Produzione:
Oltreunpo' Teatro

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